Articoli marcati con tag ‘rock’
XANADU Rush Tribute e DOHONDEM

Come già anticipato in un post precedente sabato 28 marzo ci sarà in occasione della data recanatese del mio gruppo Xanadu Rush Tribute l’esordio ufficiale dei Dohondem. La band di cui faccio parte vede alle voci soliste me e DouDou, ai cori Dior. L’idea Dohondem nasce dall’esigenza di voler trovare e creare un sound che unisca le nostre due culture musicali europea ed appunto africana wolof ed inglese si alternano in una sola melodia creando un suono gradevole e molto coinvolgente. Come prima uscita saranno solo 4 i brani che eseguiremo: Dohondem, Yanghi Mai Wo, Mama e Assa. Per quanti potranno o vorranno venire la serata sarà al C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA a Recanati (Zona ex EKO) a partire dalle 22.30.
Happy Birthday Jimmy Page!!!
Parlare di lui è come parlare della storia del rock, una vera e propria leggenda vivente. James Patrick Page (questo il suo nome completo) nasceva a Londra il 9 gennaio del 1944, definito uno dei maggiori ed influenti chitarristi di tutta la storia del Rock iniziò ben presto a a suonare e fin da giovanissimo era molto richiseto come turnista. Entrò a far parte degli Yardbirds rimpiazzando il bassista Paul Samwell-Simth ma solo quando sostituì Jeff Beck (ebbe un malore) potè sfoderare tutto il suo talento alla chitarra e fu subito riconosciuto come talento mondiale. Nel 1968 fondò il miglior gruppo in assoluto della storia dl Rock che hafatto da apripista e da insegnamento a moltissime altre band: i Led Zeppelin!
T.N.T. AC/DC TRIBUTE
Grande e bella serata al “C’era una volta in America” con una band Tribute di quelle che ci riportano indietro negli anni d’oro dell’ Hard-Rock anni 80 al suono graffiante di Angus Young e della sua diavoletto o alla voce incredibile di Bon Scott e di Brian Johnson dopo, naturalmente sto parlando degli AC/DC.
Valeriano Prati alla voce non è certamente una scoperta (vedi post dedicato ai Perfect Strangers del 18 ottobre) con la sua voce ha saputo riportare in vita prima Bon e poi eseguito Brian con grinta ed ottima escuzione seppure il compito non era certamente facile; Francesco Caporaletti (basso), che dire ancora di lui? Ovunque suoni o con chi suoni è una garanzia di professionalità, serietà e dedizione il tutto condito da puro e sano divertimento d’esecuzione fiero di essere suo amico; Riccardo Scarponi (chitarra ritmica, voce) un amico ritrovato è il caso di dirlo sono passati circa 15 anni da quando l’ho visto l’ultima volta l’ho lasciato un prischello e lo ritrovo ottimo rhythm guitar preciso impeccabile e corista a necessità mi ha sopreso la naturalezza e la tranquillità nel suonare veramente felice di riscoprirti così Riccardo, bravo!; Piero Montecchiari (batteria) un picchiatore, un martellatore d’assalto che non si lascia sfuggire un colpo tempi da capogiro sostenuti con continuità e metodo, detta i tempi con estrema semplicità e non fai scendere il ritmo cosa importantissima in una band tribute come questa; Marco Marzioni (chitarra solista e voce), a lui il compito di tenere testa ad un tipetto di nome Angus Young e per chi lo conosce sapete di chi sto parlando, grinta da vendere saltava da un tavolo all’altro con lo stesso virtuosismo con cui suonava la diavoletto rossa per poi intrufolarsi tra il pubblico ed a tratti non lo si distingueva più, il suono però lo si distingueva eccome! Era inconfondibile e ti arrivava diretto in testa come una spada, bravo!
Così come bravi tutti gli altri per una serata di un sound lasciato indietro dagli anni e che per merito di questi cinque ragazzi ci è toranto fresco in mente come dinamite, come T.N.T:!!!!
PERFECT STRANGERS

E’ con grande piacere che vi parlo di questa Band Tributo ad uno dei più famosi gruppi rock del mondo e che del rock hanno contribuito a farne la storia come i Deep Purple. Loro sono i Perfect Strangers unitisi nel 2002 per un concerto organizzato da Francesco Caporaletti a supporto di due mostri sacri del gruppo ossia Ian Paice e Don Airey ed ottennero un grande successo di pubblico e di critica. Del resto stiamo parlando di tutti musicisti qualificati e di ottimo rango: Francesco Caporaletti ( amico da sempre ci conosciamo da 20 anni!) al basso una bass rhythm machine impressionante ma di certo non una novità che fa del basso il suo migliore amico e gli da del tu come se niente fosse, Valeriano Prati (voce) ottima timbrica “Gillaniana” e molto fedele nell’interpretare il più famoso cantante sa ben dosare la sua voce anche nei pezzi più impegnativi, Roberto Basili riff da paura senza il minimo problema e sapendo che doveva sostenere la parte di un signore di nome Blackmore uno qualche “preconcetto” se lo sarebbe pure fatto ed invece esecuzione perfetta su ogni singola nota senza mai strafare, Fabio Verdini (tastiere) anzi Hammond! Una naturalezza nel suonarlo con una linearità di movimenti degna di “nonno” Lord (non me ne volere Maestro!) direi praticamente perfetto preciso e creativo come un tatierista dovrebbe essere, Antonio Guidotti un metronomo alla batteria che scandisce il tempo con potenza e determinazione non esagera mai e tiene il tempo con impressionante continuità.
Perfect Strangers la conferma che musicisti non ci si improvvisa ma si diventa con metodo, preparazione e tanta ma tanta musica e con la voglia di suonare cancellando il tempo che passa! Grandi!
Addio Richard!
Richard William Wright (tastierista) era nato a Londra il 28 luglio del 1943, architetto mancato ma un musicista di grandissimo valore guadagnato, ma ben presto Richard, Roger Waters e Nick Mason (con lui all’università) ed insieme a Syd Barrett nel 1965 fondano uno dei gruppi più importanti della storia della musica per innovazione e valore: i Pink Floyd. Due parole sono poche ma immensa è l’eredità che uno del suo valore ci lascia, addio Richard riposa in pace!
I 60 anni di un mito: Robert Plant
Compie 60 anni uno dei più grandi cantanti di sempre, colui che con la sua voce ha tracciato nuovi orizzonti e nuove linee guida per moltissimi: Robert Plant.
Nato a West Bromwich il 20 agosto 1948 è dotato di una voce straordinaria capace di prendere delle tonalità incredibili, ha dato vita insieme ad un altro mostro sacro del rock (Jimmy Page) di uno dei gruppi anchesso più importanti di tutto il panorama rock mondiale i Led Zeppelin. I suoi primi lavori da solista nel 1982 con Pictures at Eleven e nel 1983 con The Principle of Moments sono stati entrambi dischi di platino. Auguri grande Robert!
Official Site: Robert Plant
16 Agosto 1977: Moriva Elvis Presley: il Re!

Il 16 agosto del 1977 nella sua Graceland a Memphis moriva, a soli 42 anni, il Re del Rock & Roll il grandissimo e unico Elvis Presley.
GEDDY LEE

Inauguriamo una nuova rubrica dedicata al mio amato strumento e a chi di esso ne è maestro. Il primo in assoluto non poteva non essere che lui il top dei top il migliore in assoluto: Geddy Lee.
Gary Lee Weinrib, nasce il 29 luglio 1953 a Willowdale (Toronto) figlio di genitori polacchi scampati ad un campo di concentramento il nome Geddy è dovuto alla forte pronuncia dialettale con il quale lo chiamava sua madre da piccolo. Entra nel gruppo, che poi diventerà Rush, nel 1968 chiamato dal suo grandissimo amico Alex Lifeson (chitarra) per sostituire Jeff Jones (bassista cantante) con loro John Rutsey (scomparso recentemente, batteria). Bassista cantante di enorme potenziale tecnico pluri-premiato per la sua tecnica sopraffina (6 volte per Guitar Player Magazine quale miglior bassista rock) insieme allo stesso Alex e Neil Peart (subentrato a Rutsey dopo il primo album) ha fatto dei Rush uno dei migliori progressive-rock group di sempre tanto è vero che assieme a loro è stato Ufficiale dell’Order of Canada nel 1996, primo gruppo rock ad essere insignito di questo onore. E’ un grande appassionato di baseball e tifosissimo dei Blue Jays di Toronto è sposato dal 1976 con Nancy Young ed è padre di due figli, Julian(presente nel video dei Rush “Distant Earling Warning“) e Kyla Avril ed insieme vivono nei dintorni di Toronto. Inspiratore di numerosi bassisti (Steve Harris degli Iron Maiden, Les Claypool dei Primus, John Myung dei Dream Theater e molti altri) è a sua volta stato influenzato da John Entwistle, Chris Squire e Jack Bruce.
Da sempre componente dei Rush insieme a Neil ed Alex ha nel 2000 realizzato un lavoro come solista “My Favorite Headache” è autore e compositore con Lifeson dei brani del gruppo mentre Peart ne è l’autore dei testi.
Questa la sua gear list (dal sito Rush.com):
1 Fender Jazz Bass circa 1972
2 Fender Jazz Basses circa 1996 (Custom Shop)
1 Fender Geddy Lee Model Jazz Bass
1 Fender Jaco Pastorius Jazz Bass Fretted
1 Fender Jaco Pastorius Jazz Bass Fretless
2 Avalon U5 Tube Direct Boxes
2 SansAmp R.P.M. Bass preamps by Tech 21
2 Palmer PDI 05 Speaker Simulators
Trace Elliot Quatra-VR power amps
Sampson UR-5D Wireless
E infine il mitico “The Henhouse” bass ampli “girarrosto”.
Per saperne di più:
www.rush.com (sito ufficiale dei Rush)
www.limborush.it (sito italiano super e ricco di info)
www.2112.net/powerwindows/index.html (sito sempre sui Rush in lingua inglese)

















