Articoli marcati con tag ‘concerti’

Xanadu Rush Tribute: To Be Or (Civitanova Marche)

T.N.T. AC/DC TRIBUTE

Grande e bella serata al “C’era una volta in America” con una band Tribute di quelle che ci riportano indietro negli anni d’oro dell’ Hard-Rock anni 80 al suono graffiante di Angus Young e della sua diavoletto o alla voce incredibile di Bon Scott e di Brian Johnson dopo, naturalmente sto parlando degli AC/DC.

Valeriano Prati alla voce non è certamente una scoperta (vedi post dedicato ai Perfect Strangers del 18 ottobre) con la sua voce ha saputo riportare in vita prima Bon e poi eseguito Brian con grinta ed ottima escuzione seppure il compito non era certamente facile; Francesco Caporaletti (basso), che dire ancora di lui? Ovunque suoni o con chi suoni è una garanzia di professionalità, serietà e dedizione il tutto condito da puro e sano divertimento d’esecuzione fiero di essere suo amico; Riccardo Scarponi (chitarra ritmica, voce) un amico ritrovato è il caso di dirlo sono passati circa 15 anni da quando l’ho visto l’ultima volta l’ho lasciato un prischello e lo ritrovo ottimo rhythm guitar preciso impeccabile e corista a necessità mi ha sopreso la naturalezza e la tranquillità nel suonare veramente felice di riscoprirti così Riccardo, bravo!; Piero Montecchiari (batteria) un picchiatore, un martellatore d’assalto che non si lascia sfuggire un colpo tempi da capogiro sostenuti con continuità e metodo, detta i tempi con estrema semplicità e non fai scendere il ritmo cosa importantissima in una band tribute come questa; Marco Marzioni (chitarra solista e voce), a lui il compito di tenere testa ad un tipetto di nome Angus Young e per chi lo conosce sapete di chi sto parlando, grinta da vendere saltava da un tavolo all’altro con lo stesso virtuosismo con cui suonava la diavoletto rossa per poi intrufolarsi tra il pubblico ed a tratti non lo si distingueva più, il suono però lo si distingueva eccome! Era inconfondibile e ti arrivava diretto in testa come una spada, bravo!

Così come bravi tutti gli altri per una serata di un sound lasciato indietro dagli anni e che per merito di questi cinque ragazzi ci è toranto fresco in mente come dinamite, come T.N.T:!!!!

Xanadu Rush Tribute: Inizia l’avventura!

Abbiamo iniziato lunedì scorso a provare per la Tribute Band ad uno dei gruppi più grandi e impegnativi della storia del rock i “RUSH“.

Definiti i componenti della Band: Marco Pallotto (Voce e tastiere), Eliseo Mozzicafreddo (Chitarra e Pedal Bass), Francesco Caporaletti (Basso) e Stefano Costantini (Batteria). Gli altri oltre me già li conoscete (ne ho parlato nel post del 25 settembre) la novità è Stefano Costantini alla batteria, ottimo drummer e con provata esperienza dotato di un tecnica sopraffina!

Questi sono i primi pezzi in repertorio:

Witch Hunt, Tom Sawyer (Moving Pictures), Show Don’t Tell (Presto), Animate (Counterparts), New World Man (Signals), Dreamline (Roll The Bones), The Trees e Circumstances (Hemispheres).

Vi segnalerò giorno per giorno le new entry.

We’ve started last Monday to play for the Tribute Band to one of the most important and very difficult to play in the world the RUSH.

Here the musicians: Marco Pallotto (Vocals and Keyboards), Eliseo Mozzicafreddo (Guitars and Pedal Bass), Francesco Caporaletti (Bass) and Stefano Costantini (Drums & Percussion). You know Me, Eliseo and Francesco (post of September, 25) the new is Stefano a great drummer with a lot of experience and fine technique!

Here the first songs of the songlist:

Witch Hunt, Tom Sawyer (Moving Pictures), Show Don’t Tell (Presto), Animate (Counterparts), New World Man (Signals), Dreamline (Roll The Bones), The Trees e Circumstances (Hemispheres).

Day by day I’ll write the new tracks.

PERFECT STRANGERS

E’ con grande piacere che vi parlo di questa Band Tributo ad uno dei più famosi gruppi rock del mondo e che del rock hanno contribuito a farne la storia come i Deep Purple. Loro sono i Perfect Strangers unitisi nel 2002 per un concerto organizzato da Francesco Caporaletti a supporto di due mostri sacri del gruppo ossia Ian Paice e Don Airey ed ottennero un grande successo di pubblico e di critica. Del resto stiamo parlando di tutti musicisti qualificati e di ottimo rango: Francesco Caporaletti ( amico da sempre ci conosciamo da 20 anni!) al basso una bass rhythm machine impressionante ma di certo non una novità che fa del basso il suo migliore amico e gli da del tu come se niente fosse, Valeriano Prati (voce) ottima timbrica “Gillaniana” e molto fedele nell’interpretare il più famoso cantante sa ben dosare la sua voce anche nei pezzi più impegnativi, Roberto Basili riff da paura senza il minimo problema e sapendo che doveva sostenere la parte di un signore di nome Blackmore uno qualche “preconcetto” se lo sarebbe pure fatto ed invece esecuzione perfetta su ogni singola nota senza mai strafare, Fabio Verdini (tastiere) anzi Hammond! Una naturalezza nel suonarlo con una linearità di movimenti degna di “nonno” Lord (non me ne volere Maestro!) direi praticamente perfetto preciso e creativo come un tatierista dovrebbe essere, Antonio Guidotti un metronomo alla batteria che scandisce il tempo con potenza e determinazione non esagera mai e tiene il tempo con impressionante continuità.

Perfect Strangers la conferma che musicisti non ci si improvvisa ma si diventa con metodo, preparazione e tanta ma tanta musica e con la voglia di suonare cancellando il tempo che passa! Grandi!

Concerto per Paolo Mozzicafreddo

Sabato 27 Memorial per Paolo Mozzicafreddo, indimenticabile ed indimenticato caro amico e molto di più (fratello di Eliseo Mozzicafreddo) che purtroppo non c’è più. Interverrano diverse bands da come potete leggere sul manifesto ed in primis la sua Band “The Gang” degli amici Marino, Sandro e Francesco. Chiedo di cuore a tutti di poter intervenire per ricordare un ragazzo eccezionale che a soli 30 anni ci ha dovuto abbandonare. Caro Paolo ci guarderai da lassù e sicuramente starai suonando con Jimi Hendrix, Jim Morrison e tutti quelli che come te hanno amato così tanto la musica…

E.K.O.S. al debutto!

Venerdì 6 giugno ha debuttato, finalmente aggiungo io, un gruppo secondo me tra i più preparati e tecnicamente dotati in circolazione nonostante la loro giovane età: gli Ekos. Quattro giovanissimi dalla grinta straordionaria e con tanta voglia di suonare e… suonare bene! Marco Chiaraluce (17 anni, Batteria) ed Emanuele Antonietti (18 anni, Basso) scuola Rush, ed ho detto tutto, entrambi formano una base ritmica invidiabile ottima postura per Marco e il fisico possente si fa sentire seduto alla batteria ma con dei polsi eccezzionali che fanno ruotare le bacchette in una danza. Emanuele fisico più gracile ma con una mano fantastica gira alla perfezione sulla tastiera del basso con precisione invidiabile ed anche Geddy Lee in persona sarebbe contento di lui. Edoardo Frapiccini (18 anni, chitarra) ha in se l’estro e la pazzia che un chitarrista deve avere (Eddie Van Halen, Steve Vai, Paul Gilbert), un virtuoso naturale esegue dei riff da paura mantenendo nonostante la moltitudine di note un ottima pulizia di suono e non dimostra la minima incertezza, ottima padronanza del palco e ne conosce i tempi. Infine Matteo Lorenzini (17 anni, voce) forse il più timido dei quattro ma lui ha un ruolo non facile da interpretare e sostenere, so cosa vuol dire trascinare e coinvolgere il pubblico, ma l’esperienza lo aiuterà moltissimo dandogli anche la sicurezza necessaria per tirar fuori la voce e diventare un animale da palco che infervora le folle!
La scaletta andava da un’originalissimo remake di Poppe,Poppe,Poppe, Come Stai di Vasco, As I am dei Dream Theathre, un eccentrica Wild World, Smoke on the Water degli inossidabili Deep Purple ed in fine il suggello, l’apoteosi della tecnica e la prova del 9 che conferma tutto quello da me detto: La Villa Strangiato dei sommi maestri Rush. Il pezzo è stato eseguito alla perfezione e mi ha emozionato un’esecuzione così fedele all’originale.
Che dire di più? Sarà un vero piacere per me il loro supporto quando dovremmo registrare in studio e come gruppo nei concerti eseguire le songs che sto preparando con quel talento naturale, la voce di un angelo che risponde al nome di Elisa.
Ragazzi le parole sono alla frutta non vi resta che suonare, suonare ed ancora suonare… che lo sapete fare veramente bene! In bocca al lupo!

I RUSH: I tre che hanno cambiato la mia musica!

Nel 2004, e precisamente settembre al Mazda Palace di Milano, musicalmente parlando coronai il sogno di tutta una vita: vedere sentire dal vivo i RUSH. Era il 1981 e stavo assolvendo i miei obblighi di leva a Mantova (una tra le tante che ho girato in quell’anno, ma questa è un’altra storia) e un mio compagno d’armi metallaro fuso mi disse: “Marco questi ti dovrebbero piacere, ascoltali” e mi diede una musicassetta. Il disco era “Moving Pitcure” e il brano “Tom Sawyer“, in quel preciso momento tutta la musica e i musicisti che avevo sentito fino ad ora mi sembrarono dilettanti! Ma la cosa più incredibile è che nello stesso periodo mi arriva una cartolina dal mio amico del cuore Eliseo (Mozzicafreddo, chitarrista degli Era): “Marco ho conosciuto una band strepitosa i Rush” ed anche lui aveva ascoltato “Moving Picture“.
Così cambiò radicalmente la nostra musica ed il modo di suonare e ci si aprì un orizzonte completamente nuovo. Grazie a Geddy Lee ho scoperto come si suona veramente il basso e vedere la sua naturalezza nel fare giri da paura e cantare sopra come se stesse bevendo un caffè o scrivere un cruciverba, leggere le liriche di Neil Peart era come stare all’Università tanto sono profondi i suoi testi e sentirlo alla batteria ti fa disconoscere tutti gli altri drummer ed infine che dire di Alex Lifeson accordi che per farli ti si divide la mano perchè una non basta e riff semplicemente grandiosi ma nello stesso tempo puliti e perfetti.
Questi sono i Rush (anche se per parlare di loro non basterebbe un sito di 1000 pagine!) ed io il 23 ottobre dello scorso hanno purtroppo me li sono persi! (a causa del mio orecchio destro a metà servizio). A tutti i neo musicisti, a chi fa musica o a chi vorrebbe farla: ascoltateli perchè se saprete fare la loro musica il resto vi sembrerà come suonare il liscio. Un esempio è sotto i miei occhi dove vivo ora ci sono due ragazzi fantastici Marco ed Emanuele, rispettivamente batteria e basso e dovreste sentire come suonano! Naturalmente fanno i Rush alla perfezione, grandi!!

Alla prossima puntata…
Un grazie al mio amico Giacomo che ha postato il video su Youtube e che con Eliseo e molti altri (tranne me come già sapete purtroppo) il 23 ottobre erano al Datch Forum di Milano.

Intro del Concerto “Snakes and Arrows Tour 2007″

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