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L’Arte della Seduzione…
LA SEDUZIONE…. ah che bella cosa! Ma quanti di noi sono in grado di poter sedurre una donna o anche viceversa una donna che magari vuol sedurre l’uomo dei suoi sogni?
Molto spesso ci blocca la timidezza ma ancor di più a bloccarci è il fatto che non sappiamo proprio come “attacar bottone” o proporci con il giusto approccio verso la nostra futura lei o futuro lui. Tutto questo svelato in 8 capitoli che ci guida passo passo a vincere la nostra timidezza ed a imparare le tecniche giuste per ogni situazione che ci si presenterà davanti:
Cap. 1 – POTERE PERSONALE: come diventare seduttori o seduttrici di grande fascino
- Sentirsi sicuri di sè in ogni occasione con potenti tecniche di programmazione neuro-linguistica.
- I segreti del primo approccio: le migliori tattiche per stabilire il primo contatto con una persona.
- Perchè non riesci a concludere: gli errori da evitare dei seduttori alle prime armi.
Cap. 2 – PERSUASIONE IPNOTICA: come utilizzare il linguaggio con maestria
- La trappola della timidezza: come trasformare la timidezza in fascino e mistero.
- Il metodo B.R.U.N.O.: i segreti della persuasione applicati alla seduzione
- Colpo di fulmine: come suscitarlo o rievocarlo nelle altre persone
Cap. 3 – COMUNICAZIONE EFFICACE: i segreti per capire e farsi capire in ogni occasione
- I modelli linguistici di chi è riuscito a cambiare le convinzioni di intere popolazioni.
- Come gestire la gelosia in maniera divertente grazie al modello linguistico dell’intenzione positiva.
- Evocare stati d’animo per creare soddisfazione, passione, motivazione negli altri
Cap. 4 – ASCOLTO ATTIVO: il più grande segreto della seduzione svelato in profondità
- Seduttori si diventa attraverso le strategie e le abilità linguistiche dei più grandi comunicatori del mondo.
- La seduzione come vendita: come sedurre un cliente, un partner o un amico.
- Cosa dire e cosa NON dire per ottenere il successo nell’arte della seduzione.
Cap. 5 – RAPPORTO DI SINTONIA: entrare in sintonia istantanea con chiunque in qualsiasi contesto
- Come ricalcare le persone nella comunicazione, nella cultura e nelle emozioni.
- Come capire gli altri e farti capire in ogni discorso che sia interessante.
- Come convincere delle tue idee attraverso tecniche avanzate di ricalco.
Cap. 6 – STRATEGIE D’AMORE: come accendere la passione nelle tue relazioni
- Le armi della persuasione inconsce teorizzate e messe in pratica
- I metaprogrammi per sedurre utilizzando semplici strategie linguistiche.
- I segreti del metamodello linguistico finalmente spiegato in maniera chiara ed efficace.
Cap. 7 – LEADERSHIP PERSONALE: come sprigionare il tuo carisma e il tuo fascino seduttivo
- Come essere leader di te stesso attraverso le strategie dei più grandi leader mondiali.
- Stabilire obiettivi chiari e ben formulati con la formula magica della programmazione neuro-linguistica.
- I segreti per vivere con autonomia e distacco di fronte a imprevedibilità e critiche.
Cap. 8 – ATTEGGIAMENTO MENTALE: come affrontare con determinazione paure e sfide
- La sfida più grande è con se stessi più che con gli altri
- Come credere in se stessi anche di fronte a problemi o fallimenti.
- Atteggiamento mentale di distacco per affrontare tutte le sfide con passione e determinazione.
Seduttori si diventa e tu puoi migliorare in maniera concreta le tue relazioni. Puoi ottenere quello che più desideri e avere una vita più appagante. Impara le strategie di seduzione rapida più efficaci!
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Il dolore del cuore
Ci sono momenti in cui dimentichi che la tua vita scorre come un fiume in piena ed il tempo si porta via tutto come l’acqua sugli argini. Le emozioni dell’essere o i sentimenti esposti ma svaniti come il gelo con il fuoco, non ricambiati o lasciati cadere nel vuoto dell’inesistenza e dell’indifferenza ma forse tu Marco pretendi troppo anche se il tuo cuore è sincero ma sempre esposto all’intemperie delle emozioni forti come il groppo che ti uccide in gola quando non ne riesci a parlare, a dire, a mostrare in tutto il suo magnificente splendore di uomo solo contro i cori dell’Amore che non esiste e che non è mai esistito nella tua anima solitaria come un lupo in cerca del suo branco seppur sapendo che non ne potrà mai farne parte.
Quando si dona una parte del tuo cuore si dona una parte della tua vita e come una foglia trasportata da una folata di vento che irrompe nella tua anima come un uragano enorme. L’Amore, l’amore che brutta storia, ti segna, ti cancella ti uccide e ti può distruggere come un gigante in preda alla rabbia di aver dato tutto il tuo cuore tra menzogne ed opportunismo di chi del tuo cuore ne fa carta straccia uccidendoti nella tua dignità di chi nell’Amore ha sempre creduto.
Si può imparare molto dal dolore che ti lacera i sentimenti ma il peggio è se non ne fai tesoro e continui nel viale dell’ombra fino a quel momento in cui ne morirai dentro e sopratutto ne morirà il tuo cuore… Marco quarda verso il sole anche se le nuvole te lo nascondono il sole c’è! Devi solo aspettare che ti sorrida quello spicchio di cielo che sarà per te come nascere ancora come Fenice dalle proprie ceneri… ti voglio bene Marco amico mio non tradirmi anche tu…

Quando a cadere sono gli alberi….
Ti senti forte come l’albero che affonda le radici nel terreno e da esso ne trae vita, la tua anima come linfa vitale da tutta la sua forza per far battere il tuo cuore in quell’albero che guarda il mondo con altri occhi e da un punto di vista completamente differente. Così alto lo sguardo, così lontano dalla realtà che sotto di esso vive ogni giorno tanto che ti dimentichi e non ti accorgi che la vita sta cambiando in una lenta ma graduale metamorfosi trasformando anche te e senza che tu te ne accorga. Non ti accorgi delle foglie cadute e trasportate dal vento, dei rami secchi che stanno incominciando a mostrare il lento ma inevitabie declino che attende anche te, vecchio albero sognatore. Tanto hai sognato che ti accorgi solo ora di aver dormito troppo a lungo e come in ritardo in un mattino che non c’è mai stato ti affanni nel cercare di rimediare a tutto quello non hai fatto, a tutto quello che hai perso… Non ti addormentare ancora vecchio mio o questa volta i sogni chiuderanno i tuoi occhi per sempre…
Un sincero saluto dal tuo…. Io

Foto: www.giovanniorlando.it
Viaggi della memoria… Carosello 1962
Per noi ultraquarantenni un must, un viaggio che ci porta indietro di tanti anni nostalgicamente parlando dove i nostri sogni dovevano incominciare dove la vita era ancora da vivere e un mondo ancora fatto per sognare…
Il lato oscuro della rete…
Ormai la comunicazione attraverso internet ed in particolare su piattaforme di incontro tipo facebook o myspace ci mette in contatto con migliaia di persone in tutto il mondo e spesso e volentieri si naviga con la fantasia creando con loro vere e proprie relazioni virtuali che il più delle volte nascono e muoiono nelle virtualità di internet.
A volte si va più a fondo e magari si inizia scambiandosi i numeri di telefono e per finire poi di incontrarsi magari a metà strada. I problemi maggiori però vengono quando la strade sono così distanti che l’incontrarsi resta un sogno e quì entrano in ballo giochi di relazioni effimere e con scopi oltre il puro amore che magari regna nel nostro cuore perchè magari veniamo da una separazione, siamo stati lasciati oppure siamo semplicemente indeboliti da una società che ci stringe sempre di più come una morsa e che non ci fa respirare al punto di centellinare il tempo a disposizione come bilancini con le pietre preziose. La triste situazione di cui parlo è il raggiro di persona incapace di intendere e di volere come la chiamo io in questo stato di cose, così magari conosci una bellissima ragazza che ti lascia senza fiato tanto da dichiararle il tuo amore e lei prontamente contraccambia regalandoti gentilezza, cortesia e attenzione tutte cose che magari non hai più ricevuto da un anno a questa parte. Ma quello che pareva essere l’entrare nel mondo dei sogni si trasforma subito in incubo quando al culmine della tua passione e del tuo trasporto per questa ragazza che ha stracciato il tuo cuore fa strada il sottile ma concreto scopo ultimo di tutta questa attenzione: i soldi!.
Magari inizia dicendoti che è innamoratissima di te ma che in questi giorni è molto triste e stressata per il fatto che deve pagare una bolletta da 125 dollari e se non lo fa le staccano il telefono e tu naturalmente cotto come un pollo allo spiedo finiresti per dirle “Amore non ti preoccupare ma per così poco ci penso io…” e in men che non si dica la fai contenta pur di continuare a farti dire “Good Morning my sweet Love”. Spennato, cotto e mangiato… ma sinceramente mi piacerebbe sapere quante bollette le saranno state pagate ( o meglio versati i contanti a lei per farlo) in una settimana o addirittura in un giorno? Povero illuso e tu che credevi nell’amore! Resta spontanea una riflessioni da chi è al di fuori di questa situazione “Ma che sei scemo non lo avevi capito che ti stava portando per il c…???”. Forse la tua ragione lo aveva più che capito ma vallo a dire al tuo cuore! E’ molto triste sentirsi soli e lasciarsi cadere nel vuoto della solitudine ed in quel vuoto la luce che quella splendida dea ti aveva acceso ti aveva fatto dimenticare almeno per qualche giorno la tristezza della tua anima che vagava sola nell’indifferenza del tempo che passa inesorabile sopra i tuoi 47 anni!
E si quello scemo sono io, uno che crede ancora nell’Amore quello appunto con la A maiuscola e che per esso sarebbe pronto a morire o a dare tutto se stesso come ho sempre fatto riducendo il cuore in un pezzo di stoffa cucito sul mio petto…
Il grande Peso…
Ci sono pesi che danno nel cuore malattie profonde e ci lasciano giorni senza parole, ci fanno girovagare tra le nuvole come mongolfiere impazzite da mille pensieri ma il peso più grande è quello che non puoi esternare, che devi lasciarti dentro e che non puoi far uscire. Parole di carta bruciate dalle circostanze, castelli di sabbia su cui immaginare la tua altra vita, il tuo altro io… quello che non c’è e mai potrà esserci travolto da rimpianti e angoscie, dal cuore spezzato e dal grido soffocato dalla realtà, dagli anni che non ti fanno riconoscere, che ti fanno diverso anche se dentro sei uguale a quello che immagini di essere… eppure sarebbe tanto semplice dirlo… basterebbero due parole… TI AMO…
Storie di vita vissuta: “Non ce l’ho lu presuttu!”
Per la miseria quanto ci divertivamo allora! Quante volte abbiamo ripetuto questa frase nella nostra vita specialmente chi come me ha superato gli anta da 7 anni e poi più via avanti negli anni e più di “quanto ci divertivamo” diventano più frequenti. Erano i tempi delle prove con il mio gruppo (Era) con cui dopo avrei registrato il mio LP “The Age of Control”, il martedì e venerdì per essere precisi ed alla fine di ogni sessione di prove iniziava il divertimento. Le prove iniziavano alle 9 e quì Eliseo (chitarrista) era intransigente ma puntualmente non ci si vedeva mai prima delle 9.30 anche perchè il batterista veniva da Civitanova Marche e da dove eravamo noi, vicino Macerata a Villa Potenza, c’era una mezzoretta di strada da fare. Si andava avanti di solito fino alla mezzanotte ma dopo di solito ci raggiungevano tutti quei nostri amici pazzi e fuori di testa per andare a fare le nostre scorribande, di solito consistevano nell’organizzare delle spedizioni a trovare qualche nostro amico malcapitato che viveva in campagna o lavorava in qualche locale o addirittura faceva assistenza. Una di queste era andare a casa di Gubbio (il suo nome è Paolo ma per ovvie ragioni devo omettere il perchè lo chiamavamo così) nel cuore della notte verso le 2 a mangiare il prosciutto (nel mio dialetto “presutto”) e via si partiva con quattro o 5 macchine e sia ndava a casa di questo poveretto che tra le altre cose andava a dormire presto. Arrivevamo quatti quatti e a fari spenti come nei migliori films di spionaggio nella casa di capmagna e ci parcheggiavamo proprio in mezzo all’aia sotto le finestre, quì veniva fuori il nostro sadismo più efferato: svegliarlo coi botti!!! Si fa per dire naturalmente ma vi posso assicurare che non era affatto silenzioso il nostro modo di effettuare la sortita, era quì che entrava in scena Toso mitico membro della nostra compagni che afferrata la scala a pioli di legno (quelle che si usavano in campagna e pesavano quanto un vitello) appoggiava delicatamente la scala sotto la finestra di Gubbio e con una mazza di legno incominciava “delicatamente” a bussare alla finestra… non vi dico il casino che ne usciva una dopo l’altra siaccendevano tutte le luci della casa e da dentro si udivano dolci voci intonanti canti di gioia tipo: “Chi èèèèèèèèèèèèèè, ma chi c…o è??????????” Peppa svegliate lu terremoto” e dall’altra parte “mamma mia se lama casa (crolla la casa) curi (corri) sotto l’architrau (il trave portante della casa) che cuscì non ce rmanino sotto (che così non restiamo sotto le macerie)” dulcis in fundo si affacciava Paolo e tranquillo come una Pasqua dalla finestra a ccanto “Non ce l’ho lu prisuttu ma voà sete matti (non ce l’ho il prosciutto voi siete matti)” si ma allora a chi aveva bussato Toso?…. Al NONNOOOOOO!!!!!!!!!!!!!! CHe imbestialito come un ippopotamo senz’ acqua urlva frasi che nemmeno noi che parlevamo lo stesso dialetto riuscivamo a capire, le frai no…. ma il fucile da caccia o meglio la doppietta siiiiiiiiiiii!!!!! Proprio così aveva imbracciatto la doppietta e ci stava per sparare contro!! “Lu terremotu ve lu faccio vinì a voaddri brancu de disgraziati scanzafadighe e perditempu che addro non sete (il terremoto ve lo faccio venire a voi branco di disgraziati, scanzafatiche e perditempo che altro non siete)”. Da quel momento “magico” iniziava… la FUGA!!!!!!! Chi correva di quà e chi correva di la, Toso doveva scendere piano dalla scala perchè nel frattempo si era dileguato chi la teneva ferma e quindi sembrava di scendere da un ponte tibetano, cani che abbaiavano tipo la caccia la cinghiale e tra le altre cose uno di loro aveva preso di mira il povero Tosos che dalla scala non poteva neanche scendere, si erano svegliate pure le galline che facevano un chiasso infernale insomma un putiferio. La grande fuga in confronto a noi era una storia dell’asilo, alla fine il prosciutto non lo avevamo ma le risate da non reggersi in piedi! Purtroppo ormai sono storie passate e non torneranno più ma fanno parte della nostra goliardica giovinezza… quanto ci divertivamo allora!
Complesso di inferiorità in Amore… spazio alle parole
Fin da quando ero piccolo ho avuto sempre il problema dell’inferiorità, non tanto sull’altezza perchè son stao almeno lì sempre più che sviluppato ma il problema vero e proprio o almeno quello legato all’inferiorità dovuta all’aspetto. Perchè? Primo perchè certamente non sono mai stato un “figo” così come si definisce ora ma lo si definiva pure 30 anni fa quando di anni ne avevo 17 o almeno non ero certamente il tipo che colpiva le ragazze sol fascino o con la bellezza, oltre a questo aevevo sempre la “fortuna” di avere come migliore amico uno che figo lo era veramente e le ragazze erano incantate e naturalmente di me nemmeno sentivano la presenza! Bella cosa eh! Ho sofferto moltissimo per queste situazioni che si sono sviluppate nel tempo a discapito di emozioni e sentimenti che venivano richiusi senza poter farne partecipe chi era nei miei interessi e chi per loro stravedevo. La natura fortunatamente mi ha fatto dono di una vrtù che considero migliore della bellezza stessa: la facilità di parola. Ho sempre scritto poesie e canzoni con la voce della mia anima e spesso ti fa uscire parole che non hanno nulla di scontato e banale ma pesano molto nel trasmettere emozione alla lettura o all’ascolto. E così ho iniziato a muovermi con la mia nuova “arma” per crearmi uno spazio di pole position per conquistare le ragazze come facevano i miei amici “fighi”, naturalmente ero ben conscio del fatto che allo starter e vedendo solo la “carrozzeria dell’auto” ero sempre perdente ma una volta accesi i motori le cose cambiarono. Non che questo mi portò a fare “strage di ragazze”, sarei un perfetto bugiardo a dirlo, ma se non altro mi aiutò moltissimo e la dove dopo il via riuscivo a fare pochi metri ora terminavo tranquillamente le gare e molte volte con grande soddisfazione. Gentilezza, educazione e molta dolcezza sono gli ingredienti di una ricetta che non passerà mai di moda, il saper esprimere e dichiarare il proprio amore con parole profonde e dense di significato colpiscono molto di più di due occhi bellissimi sopratutto se deitro quegli occhi c’è il vuoto…
Oltre le barriere del tempo…

Accorgersi del tempo che passa guardandosi allo specchio e non riconoscere il proprio volto, ti accorgi ad un tratto che sono volati alle tue spalle anni di sogni e mille illusioni infranti contro il muro della realtà che ti ricorda che le cose sono diverse. Amori finiti o storie mai iniziate barcollano nella tua mente e giocano a ping pong con il tuo cuore che è l’unica parte di te che non invecchia o meglio non vuole invecchiare e si specchia nell’anima per cercare di trovare ancora un momento di speranza un appiglio per credere ancora. Emozioni perse nel vuoto del passato come passato è il nostro tempo, ti accorgi allora che non hai sognato di fare ma solo fatto per sognare quel che il tuo cuore ti chiedeva nascosto dai tuoi sogni nascosti nella valigia che mai hai aperto per paura di vedere nel suo interno, di quel che poteva contenere. Ricominciare a 47 anni da dove avevi lasciato a 24 sa di amaro fiele che come un sorso andato di traverso ti toglie il respiro, sottolineare gli errori con la matita rossa del tuo genio incompreso o come almeno credevi di essere ,un puntino nero nell’enorme pagina che è la vita. Non lasciare scappare i tuoi ultimi sogni e se sognare ti aiuta a correre di più per salvare almeno un po’ di quel che ti resta spera almeno che quel tuo pazzo cuore ti aiuti a non cadere dal gradino più alto delle barriere del tempo che non perdonano, che non si dimenticano… di te.
Xmas is coming!
Every year there is a magic touch, at Xmas time, it seems that every one of us are becomes good, but what are we the rest of the year? Only a way to show our falsness to others? I hope and belive in the human race, and thus every time I have so much pain…




